Poi è uscito il sole

Ma era ancora umido, e io come una scema alle 20 mi sono messa la minigonna e sono uscita senza sciarpa. Al campetto del Franču licejs c’era un’umidità allucinante, che le piante attorno a Mēness iela continuavano ad alimentare. Sono rimasta lì più di due ore, di cui una e mezza tremolando per il freddo, a vedervi giocare a calcio. Nel mio sforzo per non dare a vedere i brividi alle gambe, mi è sovvenuto dell’altra volta che mi è capitata una situazione simile – e indovina? Era a Roma, Foro Italico, partita in notturna Gulbis-Almagro: aveva anche allora appena finito di piovere, l’umidità mi scuoteva tutta, io infagottata nel mio giacchino – ma non me ne sarei andata nemmeno morta. E’ un fatto, questa triade: lèttoni, sport e umidità.

Poi tu ti sei anche sbucciato il ginocchio, cadendo due volte. (E meno male che avevo realizzato due giorni prima quanto mi piacciano le tue ginocchia!)

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El búho deja su meditación, limpia sus gafas y suspira. Una luciérnaga rueda monte abajo, y una estrella, se corre. El búho bate sus alas y sigue meditando. Federico Garcia Lorca
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