A tre diversi

A M.

Ma tu eludi così i miei tentativi, i miei scherzi, i miei abboccamenti. Resti nelle tue scarpe, quando mi presento di fronte a te, e ti ritiri con uno scarto leggiadro non appena oso avanzare. Secondo me restiamo comunque vicini, senza sfiorarci, e se non avessi capito che non sei più interessato a me crederei fossimo impegnati a danzare.

A E.

Per la prima volta, più chiaramente, hai confessato la mia mancanza e quanto possa esserti odiosa. Ancora mi chiedo, sbalordita da tanta nettezza nelle tue parole, se fossi ubriaco. Sono lusingata ma temo che davanti all’offerta di un tetto stabile, benché affacciato sul mare che copia il colore dei tuoi occhi, penserei di scappare.

Al biondo

Al biondo curatissimo in camicia che in treno ostenta davanti al mio naso la sua scarpa numero 44 di nuova, lucida, vera pelle marrone (stranamente simile al colore artificiale del suo incarnato): no, mi spiace, non credo alla storia delle proporzioni.

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El búho deja su meditación, limpia sus gafas y suspira. Una luciérnaga rueda monte abajo, y una estrella, se corre. El búho bate sus alas y sigue meditando. Federico Garcia Lorca
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