All Blacks don’t cry

Questo fu girato nel 2010 per la campagna per la consapevolezza della depressione. Fu lanciata in ottobre ma come ovvio non c’è un tempo limitato per occuparsi di certe problematiche che tutti, prima o poi, nella vita ci troviamo ad affrontare, direttamente o meno. E la nostra società, così complicata e contorta, con tutte queste leggi non scritte, contro cui sbattiamo la testa, e che spesso impariamo solo dopo essecela rotta, certo non giova.

All’epoca postai questo video su Twitter. Non fu abbastanza, niente è abbastanza in confronto al problema della depressione. Ci sono diverse ragioni per cui oggi lo sono ri-andata a cercare su YouTube e lo ripropongo qui. Non che io creda che in questo modo molte più persone lo vedranno, solo… è bene non dimenticarci che a volte certe situazioni non sono facili da riconoscere come malattie, ma lo sono. Non si guarisce da soli, e chiedere aiuto non è sbagliato.

In generale, chiedere aiuto non è mai sbagliato.

Alcuni recenti pensieri personali mi hanno fatto sovvenire di questo video. Inoltre, Julian Shaw merita comunque una piccola vetrina. Oltre ad essere un attore (qui interpreta JK da giovane), è un registra di talento. Sì, il fatto che si occupi molto di rugby o argomenti in qualche modo collegati è ciò che mi ha portato a lui – ma si sa, i motivi che mi portano in giro sono spesso superficiali: il problema è se e come vengono poi approfonditi.

Così, se anche a voi piace questo corto – che a mio parere è un piccolo capolavoro – magari tenete d’occhio Shaw. E’ giovane, ha già vinto dei premi cinematografici ed ha a cuore la Nuova Zelanda, sua nazione, e i piccoli Kiwi :) Tra qualche mese dovrebbe uscire la sua ultima grande fatica ‘Cup of dreams‘ : se siete appassionati dell’altro emisfero e se il rugby non vi repelle totalmente, magari dategli una chance. Non so, in realtà dubito, se il film uscirà anche qui, ma ormai la tecnologia che imperversa nella succitata società odierna può fare miracoli.

Ultima -but not least- ragione per cui ‘All Blacks don’t cry’ s’ha da vedé è che il protagonista (uno dei, sarebbe meglio dire) è John Kirwan, che in qualche modo è per noi come un figlio adottivo. (…E che figlio!)

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El búho deja su meditación, limpia sus gafas y suspira. Una luciérnaga rueda monte abajo, y una estrella, se corre. El búho bate sus alas y sigue meditando. Federico Garcia Lorca
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