Biagio Marin: fusione perfetta tra luogo e idioma.

Riporto per poterlo sempre d’ora in poi avere a portata di mano, qui, un estratto del diagolo che Andrea Zanzotto ebbe, con Paolini, a proposito di Biagio Marin. Tratto da “Ritratti“, il film di Marco Paolini e Carlo Mazzacurati.

A. Zanzotto (1921) e B. Marin (1891 - 1985)

Il territorio di Grado ha lo statuto di un microcosmo, ma per lui [Biagio] già fortemente inserito in un macrocosmo, perché lui si sentiva dentro – quest’uomo che invecchia, sempre lì, vede il ritorno delle stagioni, in fin dei conti l’unico trauma vero è stato il trauma della morte del figlio Falco (sappiamo tutti quella triste storia).

Ma poi c’era il continuo rimpastare che fa un mare bello calmo, tutto sommato confortevole, come è stato fino a non molti anni fa, perché l’inquinamento dell’alto Adriatico è sopravvenuto abbastanza in ritardo (comunque ha fatto a tempo a vedere anche quello, ma lui conservava sempre questi temi).

Anche il più piccolo dei dialetti può essere una lingua assolutamente insostituibile, perché certi effetti si possono ottenere solo attraverso quel dialetto.

Cito un verso: parlava di rose, le rose che erano sue erano anche sue sorelle. In graisano sorella si dice sorosa, da soror latino salta fuori la rotacizzazione della s (viceversa fenomeno opposto che però è frequente per il passaggio da r in s). Allora le rose/le gera sove e so sorose: vedi una serie di o che ti mette davanti un mazzo di rose, cito un esempio che mi viene alla mente – quindi c’è proprio il potere che mostra quella lingua e solo quella lingua e che quindi ha una dignità universale.

Io poi ho avuto anche il piacere di trovarmi con Biagio Marin vecchio, ormai patriarca, patriarca scismatico di Grado (la storia di Grado è tutta legata a un scisma di tre capitoli, è una storia particolare)…

Annunci

Informazioni su greenbean

El búho deja su meditación, limpia sus gafas y suspira. Una luciérnaga rueda monte abajo, y una estrella, se corre. El búho bate sus alas y sigue meditando. Federico Garcia Lorca
Questa voce è stata pubblicata in literature, promemoria e contrassegnata con , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...