Archivi del mese: ottobre 2010

haunting memory

There was a man, that night, in Montmartre, There was man, that night, and    it rained there was a man, that night, and   he played he played the piano in an  empty bistrot and i know by myself                   – I … Continua a leggere

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Cugini ou cousins?

In questi giorni le mie riflessioni sull’enorme differenza esistente tra il popolo francese e gli italiani si sprecano. Sono rimasta – come sempre – molto colpita dalla capacità dei francesi di scioperare ad oltranza nel momento in cui il loro … Continua a leggere

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Me moroso fa bare

My boy builds coffins Florence + the Machine My boy builds coffins with hammers and nails He doesn’t build ships, he has no use for sails He doesn’t make tables, dressers or chairs He can’t carve a whistle cause he … Continua a leggere

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Gli anni dell’adolescenza

Gli anni della mia adolescenza, non tutti ma diversi, sono sigillati col tuo marchio. Come dal mare mi tornano indietro adesso, una per sera, le loro onde. Ognuna porta con sè qualcosa: lettere, canzoni, libri… E tutto questo, che ti … Continua a leggere

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come un film

A volte cerco di immaginarmi la mia vita come se fosse un film, per capire cosa sarebbe vedermi da fuori. Mi chiedo se preferirei qualche altro “personaggio”, e cerco di prendere esempio da queste persone. Ho quasi bisogno di fare … Continua a leggere

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L’unico modo per andare alla Fenice è prendere il taxi

Non cambieranno mai le cose. Ogni volta che devo andare alla Fenice a Venezia mi ritrovo già a partire da casa in ritardo di una vita. Diventa una corsa a tappe: ne sbagli una, e perdi l’intera gara (nel mio … Continua a leggere

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pro-memoria

Il ne faut pas toucher aux idoles: la dorure en reste aux mains. Non bisogna toccare gli idoli: un po’ della doratura ci resta attaccata alle mani. Gustave Flaubert – Madame Bovary

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